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Operazione al pene: svantaggi - aumentare le dimensioni del pene

Svantaggi della chirurgia peniena

Avere un pene di dimensioni ridotte può in alcuni casi compromettere gravemente la considerazione che un individuo di sesso maschile ha di sè. In alcuni casi la problematica può farsi seria al punto tale che persino la salute mentale dello stesso è compromessa. I soggetti che rientrano in questa categoria si indirizzano nella maggior parte dei casi a soluzioni estreme quali l’operazione per l’allungamento del pene.

In che cosa consiste?

Tipi di operazione al pene:

Quella per aumentare la circonferenza: cellule adipose vengono prelevate da varie parti del corpo e successivamente aggiunte nel pene.

Quella per aumentare la lunghezza: vengono tagliati i legamenti atti a sostenere il pene che fanno in modo che il pene stia dove stia e al posto dei quali vengono inseriti dei dispositivi o delle strumentazioni supposte all’allungamento nel tempo. In altri casi il legamento sospensore viene semplicemente inciso staccandosi dall’osso pubico e allungandosi.

Quali sono gli svantaggi

Infezioni: le incisioni vengono effettuate su parti estremamente delicate del corpo umano formate da tessuti estremamente sottili e difficili da mantenere in buono stato. Vista anche la localizzazione, i bendaggi sono più difficili da eseguire rispetto ad altre zone del corpo quali le braccia. Per queste ragioni i rischi di infezioni sono maggiori e quando si verificano possono portare ad un malessere generale del corpo quali febbre.

Difficoltà a raggiungere l’erezione: andando a modificare l’integrità dei tessuti muscolari che rivestono il pene o praticando incisioni sui legamenti che lo sorreggono, il pene incontra maggiori difficoltà a restare in posizione eretta. La differenza tra le pompe per l’allungamento e le pillole e la chirurgia è che nei primi due casi gli effetti sono sempre reversibili e potenziano gli stadi di erezione. Per quel che riguarda l’operazione al pene, anche se si può garantire un allungamento più duraturo nel tempo, non si può garantire la qualità del rapporto sessuale.

Costi elevati: oscilla tra i 2000 e i 5000 euro e si sconsiglia di eseguire questo tipo di operazioni con medici meno esperti che propongono prezzi migliori, vista la delicatezza del tipo di intervento. I centri medici migliori e più esperti del campo chiedono di solito intorno ai 4500 euro.

Non reversibilità: una volta intrapresa questa strada, non vi sarà facilmente possibile tornare indietro. Questi metodi per aumentare le dimensioni del pene non vi permetteranno di tornare allo stadio iniziale se non attraverso un’ulteriore intervento sui tessuti spesso già irritati e compromessi.

Cicatrici: la zona operata è molto difficile da mantenere pulita e asciutta, non essendo libera a contatto con l’aria praticamente mai. Questo comporta un altissimo rischio di cicatrizzazioni dagli spiacevoli inestetismi che possono creare imbarazzo anche nella sfera sessuale.

Post-trauma: molto spesso chi si affida a questa soluzione non si riprende con facilità. I risultati non sono nel 100% dei casi quelli desiderati e genericamente parlando, abituarsi a convivere con una parte del proprio corpo modificata al punto tale da non riconoscersi più in essa.

Perdita della sensibilità: nella maggior parte dei pazienti che si sono sottoposti a questo intervento si è verificata solo nelle prime settimane successive l’operazione, ma altri avrebbero denunciato un’insensibilità permanente che ha ovviamente compromesso la salute e la qualità del rapporto sessuale.

Sanguinamento eccessivo: ci sono tessuti del corpo che sanguinano con più facilità e copiosità quando sottoposti a tagli e quelli del pene rientrano in questa categoria. Vista la difficoltà di cicatrizzazione, per le prime settimane è molto facile il verificarsi di sanguinamenti anche copiosi che possono impressionare e turbare il soggetto non indifferentemente.

Tempi di recupero: è facile immaginare come un tipo di operazione di questo genere possa costringere a letto il paziente per settimane prima di essere in grado di poter tornare alla normalità. Le settimane di recupero si aggirano attorno alle 8 quando non si verificano complicazioni ma possono aumentare nei casi critici. Durante le prime settimane il paziente riscontrerà difficoltà nel camminare e praticare attività sportive e gli verrà consigliato di restare supino il più possibile senza compiere sforzi.

Se convivere con le dimensioni del vostro pene dovesse risultare così insostenibile al punto che decidete di intervenire, è consigliabile affidarsi a mezzi meno aggressivi quali pillole e pompe ma anche estensori, che agiscono in maniera meno invasiva e vi permettono di sperimentare differenti tecniche per scoprire quale vi si addice di più.