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Test calvizie - cure per prevenire la perdita dei capelli

Sono in moltissimi purtroppo, a notare con estremo disagio intorno ai 20 o 30 anni, che dalle tempie i capelli cominciano a diradarsi. Da quel momento in poi, un processo più o meno lento di caduta comincia a stravolgere la percezione che abbiamo di noi e probabilmente anche quella che gli altri hanno nei nostri confronti.

Test calvizia

Immaginate se esistesse un metodo per dirvi con quanta probabilità, quando e con che velocità i vostri capelli cominceranno a cadere?

Oggi questo mezzo esiste, e anche se di recente scoperta, si sta rivelando efficace e di estremo aiuto per moltissimi tra coloro che temono la calvizie.

Di che cosa si tratta?

Dal termine inglese “baldness calculator”, il cosìdetto calcolatore di calvizia ha fatto parlare di sè anche in Italia già da parecchi mesi. Questo strumento consiste in una sorta di applicazione on line attraverso la quale uomini che pensano di poter soffrire di calvizie, possono mettere a tacere le loro paure completando un semplice test calvizia.

Il test originale è per il momento rivolto unicamente al mondo maschile. Sono gli uomini infatti ad essere maggiormente affetti ed in forme più gravi o vistose rispetto alle donne. L’alopecia adrogenetica (termine scientifico per calvizia) affligge circa il 70% degli uomini e sebbene queste cifre riguardino solo il presente, alcuni credono che il valore aumenti a causa di fattori quali stress ed inquinamento.

Durante il test vi verranno poste semplici domande che potrete trovare prevedibili, riguardo le vostre abitudini quotidiane e la vostra storia famigliare. É fondamentale che rispondiate con estrema sincerità! La creazione di questo test è basata su calcoli statistici e anche solo una risposta poco sincera può compromettere la veridicità del risultato finale.

Importanza del corredo genetico

Nonostante esistano diverse versioni del test legate a diversi prodotti che lo sponsorizzano, il fulcro verte attorno alla questione ereditaria. Come in molti già sapranno infatti, anche se molte sono le cause, la calvizie viene molto spesso trasmessa quando siete ancora nel grembo materno.

Questo inconveniente infatti viene trasmesso dalla madre e non dal padre come erroneamente si crede. Quando siamo ancora nella sua pancia, ereditiamo da lei dei geni e da nostro padre degli altri. Il gene che si collega alla perdita dei capelli è trasportato dal cromosoma X, che trasporta il corredo genetico dalla madre al figlio.

Non in tutti i casi la perdita dei capelli è collegata a questo fenomeno. In altri, le ragioni risiedono in squilibri genetici legati a natura psicologica o ormonale.

Gli autori del test avvertono della non matematicità dei risultati. Al termine del test infatti verrà fornita un’ipotetica età (68 anni ad esempio) con relativo stadio di perdita enunciato. Tali risultati non vanno interpretati scientificamente, come per tutti i tipi di test si tratta di calcoli approssimativi che mirano a mettere in guardia e a fornire un quadro generale della situazione e non vanno interpretati come oracoli.

Tuttavia, se i livelli di stress emotivo o fisico ai quali siete sottoposti, se il padre di vostra madre era calvo, se per lavoro o per abitudine indossate copricapi e se la vostra cute è indebolita o irritata, è molto probabile che possiate incorrere in tale eventualità.

Diversi trattamenti

Uno dei risvolti più positivi del test calvizia è che vi può mettere in guardia o rassicurarvi rispetto alla paura di imbattervi nella perdita dei capelli. Esistono differenti versioni del test nel web, ma quasi sempre sono legate alla commercializzazioni di prodotti per curare la calvizie che potrebbero tornarvi utili.

La maggior parte dei prodotti va ad agire direttamente sui livelli di DHT, l’ormone diidrotestosterone, che svolge un ruolo fondamentale nel processo di caduta. Esistono anche rimedi più estremi ed invasivi, quali la terapia laser o il trapianto.