I risultati possono variare da persona a persona. Per maggiori dettagli clicca qui

Scala Hamilton-Norwood e perdita di capelli

La scala Hamilton-Norwood è una scala dei gradi di calvizie dell'uomo. Elaborata prima negli anni 70 dal dottor Hamilton, è stata poi implementata dal collega Norwood che ne ha confermato le informazioni. Scopri di più su questa scala e come può essere utile a combattere la calvizie.

• La scala Hamilton-Norwood • Considerazioni sulla scala Hamilton-Norwood • Aiuti contro la perdita di capelli

La scala Hamilton-Norwood

Negli anni cinquanta il dottor Hamilton ha studiato in modo scientifico la calvizie ed ha definito una omonima scala per la valutazione della patologia, ripresa diversi anni più tardi dal collega Norwood. La scala originale di Hamilton era basata sull’osservazione della disposizione dei capelli o, meglio, della disposizione delle aree senza capelli sul cranio degli uomini. Alla disposizione delle aree sono stati associati cinque livelli progressivi di calvizie. La scala è stata ripresa successivamente da Norwood nel 1975 che ha confermato le osservazioni del collega e ha ampliato i livelli.

Ancora oggi, la scala Hamilton-Norwood è utilizzata in tricologia per la definizione dello stadio di calvizie che affligge gli uomini. Per inciso, per le donne esiste una scala analoga con livelli differenti, elaborata dal dottor Ludwig.

Considerazioni sulla scala Hamilton-Norwood

E’ da notare che per i primi stadi della scala non è opportuno parlare di calvizie vera e propria, ma solo diradamento che non necessariamente progredisce con il passare del tempo e che, generalmente, interessa la zona frontale e parietale della testa (la parte anteriore, per intenderci). La calvizie viene diagnosticata a livello medico a partire dallo stadio chiamato 3 vertex.

Indipendentemente dalla scala che si utilizza per la valutazione, è importante tenere presente che la calvizie maschile può presentarsi già verso i 18 anni, per concretizzarsi qualche anno più tardi (calvizie ad evoluzione rapida). Vi sono poi casi in cui gli uomini sui 30 anni mostrano segni di diradamento che, tuttavia, non progredisce o evolve molto lentamente. Queste situazioni, soprattutto nei soggetti più giovani, possono generare disagio: la perdita di capelli è vista come un attentato alla propria virilità. Molti ragazzi si radono la testa per mimetizzare il problema, ma nascondersi non è la soluzione ideale, dal momento che se c’è – effettivamente – un problema di calvizie, prima si interviene, più possibilità di salvaguardare la chioma ci sono.

Aiuti contro la perdita di capelli

Uno tra i prodotti pensati per stimolare la crescita dei capelli in modo naturale è Revita Shampoo DS. Senza rovinare il cuoio capelluto e, anzi, aiutarlo a diventare più sano, questo prodotto svolge anche un’azione anti infiammatoria e antiossidante. In più, per un giovane, utilizzare Revita Shampoo è un modo per prendersi cura di sé e della propria salute senza necessariamente associare il trattamento ad una patologia.

Lo shampoo, grazie alla sua formulazione specifica che sfrutta l’azione naturale di ingredienti quali il succo di aloe, l’olio di emu, l’acido citrico e il mentolo, idrata e deterge delicatamente la cute e toglie l’infiammazione. Nel concreto, questo prodotto contribuisce ad aumentare il diametro del capello grazie all’azione degli amminoacidi basici e restituisce vitalità alla chioma.

Chiaramente esso svolge un’azione preventiva perché fortifica i capelli e non è necessario aspettare che i capelli cadano per utilizzarlo. Di fatto, chiunque può usarlo quotidianamente in sostituzione del tradizionale shampoo. Gli effetti benefici di Revita shampoo sono comunque apprezzabili anche alla comparsa delle prime avvisaglie del diradamento e negli stadi più avanzati della calvizie. Già dopo una ventina di giorni dall’inizio del trattamento diversi soggetti ne hanno potuto apprezzare gli effetti, anche se dopo diversi mesi si ottengono i risultati migliori, ricordando sempre delle lezioni di Hamilton e Norwood.