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Scabbia: sintomi e rimedi

La scabbia è un' infezione della pelle dovuta agli acari che si annidano nello strato superficiale dell'epidermide deponendo le uova. Questo provoca il formarsi di vesciche, arrossamenti e protuberanze. Diffusa nell'antichità e scomparsa fino a 40 anni fa, oggi questa infezione della pelle è tornata a manifestarsi sempre più frequentemente. In questa pagina approfondiremo le cause, i sintomi e i rimedi naturali per la scabbia.

Cos’è la scabbia

Alzi la mano chi, a sentire il nome scabbia, pensa a scene di terrore biblico e mostruose deformazioni. Immaginiamo ci siano molte mani alzate. Si tratta di una malattia millenaria, descritta fin dai tempi degli antichi Egizi con un nome poco allettante e una fama poco piacevole.

In realtà, tra le infezioni della pelle, la scabbia è una delle tre malattie più diffuse fra i bambini, insieme alla tinea e alla piodermite. Il fatto che sia una malattia così antica ha portato all’ideazione e alla diffusione di tecniche molto sicure ed affermate per la guarigione. Toglietevi dalla testa quelle immagini di sofferenza apocalittica e continuate a leggere. Sapere cos’è, cosa la causa e come curarla è il primo passo per non temere più il suo verificarsi e per sapere come combatterla efficacemente.

Come abbiamo accennato, la scabbia è un'infezione della pelle, il cui principale sintomo è la formazione di piccole protuberanze dolorose. Queste sono dovute all'annidarsi di acari sulla superficie dell'epidermide. L'acaro, invisibile a occhio nudo, non può sopravvivere a lungo lontano dalla pelle umana. Dopo l'accoppiamento, infatti, gli esemplari maschili rimangono sulla superficie della pelle mentre quelli femminili scavano una mini galleria dove andranno a depositare le uova (1-3 uova per galleria scavata). Le uova si schiudono entro 3-4 giorni e prima che la larva diventi un acaro pronto a deporre altre uova passano altri 10-13 giorni.

Cause e sintomi della scabbia

La scabbia è più comune di quello che si pensi: può colpire persone di qualsiasi ceto sociale, età o provenienza. La trasmissione avviene tendenzialmente fra persone che sono spesso a stretto contatto, come all'interno di un nucleo familiare. Tra gli adulti, il contagio avviene soprattutto per contatto sessuale. L’uso del preservativo è ovviamente consigliabile, anche se non potrebbe essere abbastanza per prevenire il contagio. L'infezione si diffonde maggiormente nei luoghi affollati, come stazioni o scuole. Inoltre, può essere diffusa tramite il contatto con indumenti o superfici infetti, anche se è meno probabile. È possibile che la trasmissione avvenga anche tramite gli animali e manca una correlazione evidente tra il contagio e le scarse condizioni igieniche.

Le infestazioni sono diffuse in tutto il mondo e la gravità della patologia dipende dallo stato immunitario dei pazienti e non dalla loro distribuzione geografica. I motivi delle periodiche ricorrenze di questa infezione non sono noti, mentre si conoscono alcuni fattori che ne favoriscono la diffusione, spesso in modo indipendente fra loro. L’infestazione è possibile in ogni periodo dell’anno, anche se risulta più frequente in inverno che in estate per la tendenza al sovraffollamento in luoghi chiusi.

I principali sintomi della scabbia sono:

  • prurito intenso, che peggiora di notte,
  • rash cutaneo,
  • ulcerazioni e ferite causate dal continuo grattarsi.

Inizialmente compaiono le papule eritematose negli spazi interdigitali delle mani, sulla superficie flessoria dei polsi e dei gomiti, in regione ascellare, lungo la linea della vita, oppure sulle zone inferiori dei glutei. Le papule possono infettare qualsiasi area del corpo, comprese le mammelle e il pene. Il volto resta indenne nei soggetti adulti.

I cunicoli, solitamente sui polsi, mani o piedi, appaiono sotto forma di linee ondulate, sottili e lievemente squamose, lunghe da pochi mm a 1 cm. Una piccola papula scura (l'acaro) è spesso visibile a un'estremità. Nella scabbia classica, i pazienti di solito sono portatori solo di 10-12 acari. Un’infezione batterica secondaria si sviluppa comunemente.

Altre forme di scabbia

Oltre a quella classica esistono altre forme della stessa patologia, tra cui: la scabbia crostosa (norvegese) è dovuta a un'alterata risposta immunitaria dell'ospite, che determina la proliferazione e la moltiplicazione degli acari in milioni; macule eritematose crostose spesso coinvolgono le regioni palmoplantari, il cuoio capelluto e possono divenire ubiquitarie. la scabbia nodulare è più frequente nei neonati e nei bambini piccoli e può essere dovuta a ipersensibilità ai microrganismi ritenuti; i noduli sono di solito eritematosi, grandi 5-6 mm, e coinvolgono l'inguine, le pieghe ascellari e le natiche. la scabbia bollosa compare più frequentemente fra i bambini. Quando colpisce gli anziani, può mimare il pemfigoide bolloso, causando un ritardo nella diagnosi. la scabbia del cuoio capelluto compare nei neonati e negli ospiti immunodepressi e può simulare la dermatite, in particolare dermatite atopica o dermatite seborroica. la scabbia incognita è una forma diffusa atipica dovuta all'applicazione di corticosteroidi topici.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi viene effettuata attraverso:

  • Valutazione clinica
  • Raschiatura del cunicolo (tana)

Il medico valuta l’eventuale contagio in base ai reperti clinici, specialmente il riscontro di cunicoli e il prurito sproporzionato rispetto ai reperti fisici e alla presenza di sintomi simili tra i contatti domiciliari. La conferma si ha con il riscontro di acari, ovuli, o pellet fecali all'esame microscopico di un cunicolo scarificato; il comune fallimento nell'evidenziare gli acari è possibile ma ciò non esclude quest'infezione della pelle.

Il trattamento primario consiste nell'uso di scabicidi orali o topici. La permetrina è il farmaco topico di prima scelta.

L'ivermectina è indicata nei pazienti che non rispondono al trattamento topico oppure in immunodepressi affetti dalla scabbia norvegese. L'ivermectina è stata utilizzata con successo nelle epidemie che interessano i contatti stretti, come avviene nelle case di cura. Il prurito può essere trattato con pomate a base di corticosteroidi e/o di antistaminici orali.

La sintomatologia e le lesioni richiedono fino a 3 settimane prima di scomparire, nonostante l'uccisione degli acari.

Per prevenire il contagio, oltre alla cura personale, è fondamentale creare un ambiente sicuro dove gli acari non possano annidarsi. Per questo motivo, se sono infetti, dovrete assicurarvi di lavare i vostri indumenti e della vostra famiglia ogni volta che vengono indossati. Lo stesso vale per lenzuola, coperte, asciugamani e biancheria. Disinfettate i pavimenti e le pareti, in questo modo, eviterete il protrarsi della malattia.

Rimedi naturali per la scabbia

Oltre ai trattamenti medici appena elencati, oggi è possibile ricorrere a rimedi naturali per combattere quest'infezione totalmente sicuri e molto efficaci.

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In ultimo, ma non per questo meno importante, il Sapone allo zolfo Makari Acnyl agisce in profondità eliminando tutti i batteri della pelle. Grazie alla sue proprietà antisettiche ed antinfiammatorie purifica ed idrata la cute eliminando il sebo in eccesso.

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Questi trattamenti sono costituiti solamente da ingredienti naturali che agiscono contro gli acari e li neutralizzano. Queste terapie sono quindi indicate per tutti coloro che sono allergici o sensibili ai farmaci da prescrizione, che nella loro composizione tendono ad includere pesticidi e agenti chimici. I prodotti appena indicati agiscono sulla pelle in maniera delicata e si confermano come trattamenti efficaci per la cura ed il contrasto della scabbia.