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Cosa sono perimenopausa, menopausa e postmenopausa e come combatterle

Tutti sappiamo in cosa consiste la menopausa, quello che forse non molti sanno è cosa sono la perimenopausa e la postmenopausa. Scopriamo tutte le loro caratteristiche e che cosa, ognuna di loro, comporti per la vita di una donna.

Cosa sono la perimenopausa, la menopausa e la postmenopausa ?

Sulla menopausa siamo tutte d’accordo: è il periodo della vita di una donna in cui non compare più il ciclo. Infatti, in termini tecnici la donna si trova nella fase della menopausa quando le mestruazioni non si presentano per 12 mesi consecutivi, quindi generalmente l’ultima mestruazione rappresenta il punto di confine per questo importante passaggio di ogni donna. Meno comuni sono invece i concetti di perimenopausa (da non confondere con la pre-menopausa!) e di postmenopausa, sui quali vediamo di fare chiarezza.

Come dice l’etimologia stessa della parola (che deriva dal greco peri, intorno), la perimenopausa è un periodo di transizione che dura qualche anno e si estende, appunto, da quando la donna inizia ad entrare nella fase d'infertilità fino alla menopausa vera e propria. In altre parole, la sequenza temporale è la seguente: perimenopausa, menopausa, postmenopausa.
Sulla durata di questa fase, i dati non sono univoci. Infatti, alcuni ritengono che l'arco temporale completo sia di quattro anni, mentre altri ritengono che abbia una durata più breve, ad esempio di soli pochi mesi o al contrario altri sostengono che i tempi di queste fasi siano ben più lunghi dei 4 anni. Si tratta comunque di statistiche o esperienze personali che possono variare da persona in persona.

Di certo, non è così semplice stabilire con esattezza l’inizio della perimenopausa, o climaterio. Infatti, durante questo periodo di adattamento possono comparire diversi sintomi, ma che variano da donna a donna, sia nell'intensità dei "disturbi", sia nell'età della sua comparsa (generalmente varia tra i 42 ed i 54 anni).
Tipicamente, nel corso della perimenopausa si verificano importanti mutamenti a livello ormonale perché il corpo, terminato il periodo fertile, perde la capacità di procreare e si prepara ad entrare nella fase di riposo. Poiché l’età media delle donne si è alzata (nei paesi industrializzati è intorno agli 80 anni), quasi tutte le donne attraversano la perimenopausa e vivono molto tempo anche dopo la scomparsa delle mestruazioni. A cinquant’anni le donne di oggi sono ancora molto attive – anche sessualmente- ed in piena età lavorativa, molto più di quanto non accadesse un paio di generazioni fa. E’ quindi importante che una donna sia consapevole di cosa comporta questa fase importante della sua vita e di quali cambiamenti affronta il suo corpo, in modo da poter vivere bene l’importante passaggio della mezza età.

Dopo la perimenopausa compare la menopausa che raggiunge il culmine di questo cambiamento perchè consiste nella perdita completa della fertilità. Infatti, le ovaie che sono le responsabili della fertilità femminile in quanto producono anche l'ormone estrogeno (una sostanza chimica), smettono di funzionare durante la menopausa, riducendo il livello di questo ormone presente nel sangue e causando tutti quei sintomi comunemente associati alla menopausa.

L'ultima fase è la postmenopausa che si riferisce al tempo della vita di una donna che segue la menopausa. Durante questo periodo, molti dei fastidiosi sintomi che una donna può aver provato durante la menopausa diminuiscono in maniera graduale fino a scomparire. Ma per una serie di motivi, tra cui un livello inferiore di estrogeni, le donne in postmenopausa sono ad un maggior rischio per alcune condizioni associate alla loro salute come l'osteoporosi e le malattie cardiache. Normalmente, il ricorso a farmaci come la terapia ormonale, o l'adozione di uno stile di vita più sano, può ridurre in maniera significativa il rischio associato a questa condizione. Ovviamente, poiché il rischio che può essere corso da ogni donna varia da situazione in situazione, si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante e sapere quali sono le migliori misure che si possono adottare per ridurre questo rischio individuale, soprattutto quando i sintomi sono più pericolosi.

Quali sono i sintomi?

I sintomi associati agli squilibri ormonali della premenopausa possono essere, ad esempio, vampate di calore, sbalzi d’umore, sudorazione notturna, o irregolarità del ciclo; tutti sintomi che spesso accompagnano la donna anche a lungo e con fastidio più o meno marcato. Queste manifestazioni sono una conseguenza diretta della riduzione della concentrazione di estrogeni nel sangue, responsabili, tra l’altro, della comparsa di patologie “caratteristiche” della postmenopausa che, se affrontate con il giusto approccio, garantiscono alla donna una vecchiaia serena e in salute. Tra tutte, citiamo ad esempio l’osteoporosi, i rischi vascolari, la depressione, il calo della libido e la secchezza vaginale.

Più nel dettaglio i sintomi che potresti riscontrare sono:

  • Sudorazioni notturne e /o colpi improvvisi di freddo
  • Vampate di calore (una sensazione improvvisa di calore che si diffonde sul corpo)
  • Secchezza vaginale e disagio durante il sesso
  • Urgenza urinaria (un bisogno urgente di urinare molto spesso)
  • Cambiamenti emotivi molto frequenti (irritabilità, sbalzi d'umore, lieve depressione)
  • Pelle, occhi e/o bocca secca

Inoltre, le donne che sono nella fase della perimenopausa possono anche sperimentare:
  • Fastidio al seno
  • Peggioramento della sindrome premestruale (PMS)
  • Periodi di mestruazioni più copiose
  • Dolori articolari e muscolari
  • Cambiamenti nella libido sessuale
  • Difficoltà di concentrazione
  • Aumento del peso corporeo
  • Perdita di capelli

Ovviamente, questi sintomi, come detto sono un segno che le ovaie hanno sensibilmente prodotto meno estrogeni. Tuttavia, questi sintomi non si presentano nella stessa misura e in alcune situazioni potrebbe essere richiesto il consulto medico, come ad esempio nei casi di alterazioni cardiache ed urinarie, in presenza di mal di testa frequenti o altri tipi di problemi non elencati.

Quando si entra in menopausa?

Con l’ultima mestruazione la donna entra ufficialmente in menopausa. Infatti, termina l’attività ovarica, ossia le ovaie non sono più produttive e la donna non è più fertile. Al riposo dell’apparato riproduttivo corrisponde anche il rallentamento generale delle funzioni dell’organismo, che ha bisogno di meno energia. Con la postmenopausa, i sintomi della fase di passaggio (le vampate, gli sbalzi d’umore e via dicendo) si attenuano fino a scomparire. Il vero rischio in questa fase è rappresentato dallo squilibrio ormonale che può causare l’osteoporosi, l’atrofia dell’apparato urogenitale con conseguente incontinenza, e può aumentare i rischi cardiovascolari. Una corretta alimentazione e l’uso di creme per secchezza vulvare è utile per alleviare i sintomi durante la transizione e favorire il benessere dell’organismo senza dover ricorrere a cure mediche.