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Testosterone basso? Ecco come aumentarlo

Il testosterone basso negli uomini è spesso causa di perdita di energia, forza e virilità in generale. Le cause che portano ad avere il testosterone basso sono di diverso tipo e possono essere contrastate in modo da aumentare il testosterone presente nel sangue, anche in modo naturale.

Cos’è il testosterone basso?

Il testosterone è l'ormone maschile più importante della vita di un uomo perché è quello che regola la vita sessuale, la sfera affettiva, la concentrazione, l'umore e l'equilibrio psico-fisico. Normalmente i testicoli di un uomo in salute producono dai 3 ai 5 milligrammi di testosterone al giorno mentre il livello normale in circolo nel sangue di un maschio adulto oscilla tra i 300 e i 1100 mg/dl per litro di sangue. Generalmente, il testosterone inizia a diminuire in ogni uomo dopo i 30 anni di età in maniera costante nel tempo, ma sono soprattutto gli uomini più anziani che percepiscono questo tipo di problema, i cui sintomi principali sono la bassa libido, la scarsa massa muscolare, la bassa energia corporea e problemi di impotenza. Tuttavia questo fenomeno può cominciare anche in età relativamente giovane e può rappresentare un fattore invalidante per moltissimi uomini che in questo modo non riescono a vivere appieno la propria sessualità.

Quali sono le cause?

Dai 30/40 anni di età, la produzione di testosterone comincia a scendere. Tra le circostanze che possono favorire e rendere più probabile la comparsa di questa condizione ci sono come già detto il naturale invecchiamento dell'organismo perché l'avanzare dell'età normalmente influisce sulla produzione e sulla risposta agli ormoni; l'obesità che può influire nello stesso modo sulla produzione ormonale; l'assunzione di farmaci, in particolare antidolorifici e oppioidi o steroidi che possono influire sulla funzionalità della ghiandola pituitaria e dell'ipotalamo. Anche la presenza di malattie concomitanti come lo stress emotivo e fisico eccessivo a seguito di alcuni eventi particolari può essere una causa dell'interruzione temporanea del normale funzionamento del sistema riproduttivo.

Esiste poi una condizione particolare chiamata ipogonadismo che consiste in un'anomalia alla normale attività testicolare e che può variare a seconda della fase di sviluppo dell'uomo in cui compare:

  • L' ipogonadismo durante lo sviluppo fetale: se l'ipogonadismo inizia durante lo sviluppo fetale, il risultato primario è la ridotta crescita degli organi sessuali esterni. A seconda di quando inizia l'ipogonadismo e il livello di testosterone presente durante la fase di sviluppo del feto, un bambino maschio può sviluppare genitali femminili, genitali non ben definiti o genitali maschili sottosviluppati.
  • L' ipogonadismo durante la fase dell'adolescenza: quando si presenta invece durante la fase della pubertà, l'effetto principale può essere la compromissione di una crescita normale. Può ad esempio verificarsi un mancato sviluppo muscolare, l'assenza di peli sul corpo, la presenza di arti troppo lunghi e in genere un sottosviluppo dei genitali.
  • L' ipogonadismo in fase adulta: se si presenta in età adulta, i sintomi principali sono un basso livello di energia, una bassa massa muscolare, problemi di infertilità, una perdita dei capelli diffusa, disfunzione erettile, ma può anche prevedere sintomi di carattere emotivo o mentale, come ad esempio la stanchezza e la bassa concentrazione.
  • tra gli altri sintomi che possono essere associati all'ipogonadismo ci sono i danni alla ghiandola pituitaria o all'ipotalamo che sono necessarie per la produzione dell'ormone maschile perché assicurano il corretto funzionamento dei testicoli a livello di controllo celebrale. Tra le ragioni di questa condizione possono esserci i disturbi ipofisari causati da droghe, da insufficienza renale o da piccoli tumori; oppure la presenza della Sindrome di Kallmann, ossia una condizione collegata alla funzione anormale dell'ipotalamo; ancora la presenza di malattie infiammatorie come la tubercolosi, la sarcoidosi o l'istiocitosi possono avere un impatto significativo sulla ghiandola pituitaria e sull'ipotalamo e infine l'HIV / AIDS, che può nello stesso modo influire sulla ghiandola pituitaria, sull'ipotalamo e sui testicoli.

Come aumentare il testosterone?

Aumentare i livelli di testosterone è possibile, e può essere fatto in modi differenti. Esistono ad esempio soluzioni farmacologiche più pesanti e non esenti da effetti collaterali, ma anche soluzioni naturali a base di estratti di erbe, che hanno un'azione più delicata, in quanto agiscono sull'organismo per aiutarlo a generare le giuste quantità di testosterone.

Una soluzione che può invece essere adottata da chiunque è migliorare lo stile di vita perché può alleviare i sintomi del testosterone basso come ad esempio svolgere una moderata attività fisica o mantenere una dieta sana per ridurre la formazione di grasso corporeo. Anche evitare l’assunzione di farmaci a base di glucocorticoidi come il prednisone e i farmaci antidolorifici oppiacei può essere utile per alleviare i sintomi associati a questo problema.

Trattamenti naturali

Grazie agli estratti naturali, alle erbe e agli ingredienti naturali, i trattamenti naturali sono il metodo meno invasivo per aiutare il testosterone basso a rialzarsi. Grazie alla combinazione di zinco, magnesio, minerali, succo di mela, acqua purificata, vitamina B, fosforo ed estratti di semi di soia, gli integratori per aumentare il testosterone e le gocce agiscono naturalmente senza nessuna controindicazione. Agli ingredienti appena elencanti, va aggiunta anche la calcarea carbonica, ricavata dalla conchiglia dell'ostrica, che contiene carbonato di calcio, fosfato di calcio, iodio e acido fosforico.

Il vantaggio di queste soluzioni, è che migliorano non solo il livello di testosterone, ma promuovono anche la salute complessiva dell'organismo perché aumentano l'energia a disposizione per affrontare al meglio la giornata e per godere di una maggiore resistenza sessuale.

Tra gli altri benefici si menzionano anche il rafforzamento del sistema osseo, e l'aumento generale della massa muscolare.

Trattamenti farmacologici

Qualunque trattamento farmacologico per il testosterone basso deve essere preceduto da una visita dall'andrologo e da esami specifici. Nella maggior parte dei casi vengono proposti preparati farmacologici come cerotti e gel cutanei che permettono di mantenere nel sangue una concentrazione di testosterone ad un livello sufficiente e costante (nel 92% dei casi). Tra gli effetti collaterali di questo tipo di somministrazione, sia nel caso dei cerotti, sia nel caso dei gel, si possono elencare: comparsa di eritemi nella zona di somministrazione, prurito, vescicole, dermatite, cefalea, depressione, problemi alla prostata.

Da sottolineare che l'assunzione di farmaci per aumentare il livello di testosterone nel corpo può essere una scelta fortemente consigliata per chi presenta dei livelli di testosterone troppo bassi, ma che la stessa cosa non si può dire per chi invece ha livelli normali di testosterone. In questi casi infatti l'uso di terapie a base di farmaci potrebbero essere controproducenti e dannose per l'organismo. Va da sé che in talune situazioni la scelta più ovvia è il ricorso a prodotti naturali.

Prodotti per aumentare il testosterone