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Sindrome di burnout e conseguenze da stress

Lo stress da lavoro interessa sempre più spesso la maggior parte delle categorie lavoratrici. La vita frenetica di ogni giorno e i mille impegni possono portare corpo e mente a un totale blackout. È bene non sottovalutare nessun sintomo per evitare di raggiungere il limite di sopportazione.

Che cos’è il burnout?

In inglese “to burn out” significa letteralmente “bruciarsi, esaurirsi”. Si tratta quindi di uno stato psicofisico ed emotivo in cui si raggiunge un altissimo livello di stress. È il tipico esaurimento a cui si va incontro quando si devono fare troppe cose, tutte assieme, in pochissimo tempo.

Il burn out è tipico dell’ambiente lavorativo ed è una situazione davvero delicata in cui trovarsi. È sicuramente necessario saperla riconoscere ma soprattutto chiedere aiuto quando ci si rende conto di non potercela fare da soli, onde evitare il rischio di cadere in depressione.

Come si manifesta la sindrome di burnout?

Così come succede per un esaurimento nervoso, la sindrome di burnout è frutto di un accumularsi di sensazioni e situazioni che causano un profondo stress emotivo. Dunque è una condizione che si protrae nel tempo fino a raggiungere il limite proprio con il burnout.

I sintomi da stress possono essere di tipo fisico o psichico e generalmente causano un calo delle prestazioni lavorative e una profonda sensazione di sfinimento. Si possono notare:

  • Mal di testa, stanchezza e disturbi gastrointestinali
  • Insonnia, tensione e tachicardia
  • Perdita di fiducia in se stessi e insoddisfazione personale
  • Sensibilità e vulnerabilità in situazioni stressanti
  • Malumore, infelicità e depressione

Quali sono i fattori di rischio della sindrome di burnout?

La vita di ogni persona è diversa, con differenti incombenze, impegni e situazioni famigliari. La causa scatenante però è sempre un accumulo di stress, che diventa cronico con il passare del tempo. Soprattutto in ambiente lavorativo, l’impegno quotidiano e le scadenze pesano sul rendimento e sulla salute.

Alte aspettative, perfezionismo, sovraccarico di lavoro, mobbing o ingiustizie tra colleghi sono solo alcuni dei fattori di rischio che possono portare al burnout. Quando si sta per raggiungere il limite è bene prendere in mano la situazione per non perdere il controllo di sé stessi e della propria vita.

È possibile prevenire la sindrome da burnout?

Rispettare il proprio corpo e le sue esigenze è fondamentale per vivere serenamente. Dormire abbastanza, mangiare bene e fare attività fisica è un modo per prendersi cura di se stessi e per scaricare la tensione. Dopo una giornata stressante a lavoro è bene staccare la spina quanto più possibile.

Durante il lavoro, invece, è bene sapersi organizzare per non accumulare scadenze e impegni. È utile fissare obiettivi raggiungibili e delegare nel momento in cui non riusciamo a svolgere tutte le mansioni assegnate. Anche evitare i conflitti con i superiori e i colleghi è fondamentale per non incentivare lo stress.

Curare la sindrome da burnout

Per trattare la sindrome da burnout possono essere utili diverse tecniche di rilassamento, terapie di gruppo, psicoanalisi e un’assenza temporanea dal lavoro. In alternativa esistono prodotti naturali per la salute di corpo e mente che aiutano ritrovare le energie e la concentrazione, oltre che a combattere il senso di stanchezza.

A seconda della gravità della situazione, ogni persona deve valutare quand’è il momento di chiedere aiuto. Prima di rivolgersi ad uno specialista è bene cominciare ad agire cambiando la propria vita e il proprio approccio al lavoro.