I risultati possono variare da persona a persona. Per maggiori dettagli clicca qui

Condizioni di salute che aumentano il rischio emorroidi

Le emorroidi sono un disturbo molto fastidioso che, spesso, nella fase iniziale è asintomatico. Il cedimento delle vene interno è causato dalla pressione esercitata dal flusso sanguigno sulle pareti. Le cause che lo determinano sono diverse, a cominciare dalla familiarità.

Le emorroidi sono un disturbo molto fastidioso che, spesso, nella fase iniziale è asintomatico. Il cedimento delle vene interno è causato dalla pressione esercitata dal flusso sanguigno sulle pareti. Le cause che lo determinano sono diverse, a cominciare dalla familiarità.

Scopri se sei a rischio emorroidi

Le emorroidi sono un disturbo molto fastidioso che, spesso, nella fase iniziale è asintomatico. Il cedimento delle vene interno è causato dalla pressione esercitata dal flusso sanguigno sulle pareti. Le cause che lo determinano sono diverse, a cominciare dalla familiarità. Anche con un comportamento irreprensibile, alimentazione controllata e senza vizi (fumo e alcol, per intenderci), il nostro patrimonio genetico può essere responsabile del rilassamento delle vene nella zona perianale. In questo caso è molto importante la prevenzione e può essere utile integrare l’alimentazione con principi attivi che aiutano a rinforzare i vasi sanguigni.

Esistono poi dei fattori che aumentano il rischio di crisi emorroidarie. Vediamo quali sono:

La stitichezza. Lo sforzo prolungato e ripetuto sostenuto per l’espulsione delle feci, è in grado di provocare le emorroidi, specie quando le feci sono dure e voluminose. La società italiana di proctologia individua la stitichezza tra le cause più importanti del disturbo e sottolinea i dati di una ricerca che ha evidenziato che oltre il 50% delle persone con problemi di emorroidi è affetto da stipsi.

La diarrea. Contrariamente a quanto si possa pensare, anche la diarrea può creare problemi poiché irrita la mucosa rettale e la congestione si riflette sulla parete dei vasi sanguigni perianali, che cede. A tale proposito i medici fanno notare come anche l’abitudine di stare seduti sulla tazza per lungo tempo a leggere il giornale è dannosa e pericolosa, perché favorisce il prolasso venoso.

Le abitudini alimentari. La causa primaria delle emorroidi, la stitichezza, va di pari passo con quello che mangiamo. I cibi sani ricchi di vitamine, sali minerali e fibre che dovremmo assumere tutti i giorni per fornire al nostro organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno, aiutano a depurare il corpo perché favoriscono l’espulsione di feci morbide, ricche di acqua. Nella prevenzione delle emorroidi, questo significa che lo sforzo defecatorio ha un minore impatto sulle pareti del retto. Allo stesso modo è bene evitare o moderare il consumo di alimenti più irritanti quali caffè, alcool, spezie o cacao che sono chiamati tra le concause in grado di provocare il disturbo.

Il lavoro sedentario o la postura scorretta. Stare seduti troppo a lungo aumenta la pressione sulle vene della zona perianale, che sono sollecitate anche nel caso in cui si stia in piedi per lungo tempo (ricordiamoci della forza di gravità!). Cambiare posizione frequentemente e passeggiare di quando in quando, o sedersi e riposare un momento quando si sta molto in piedi è decisamente utile per limitare la stasi venosa e ridurre la pressione sanguigna sulla mucosa.

Obesità e gravidanza. Sono due condizioni simili, entrambe in grado di favorire la comparsa di emorroidi perché il peso dell’addome grava sulla zona perianale che è più predisposta al cedimento. Nel caso della gravidanza il problema si aggrava al momento del parto, quando lo sforzo sostenuto per l’espulsione del neonato può provocare la comparsa delle emorroidi.

Praticare attività sportiva. Lo sport fa bene alla salute, ma non tutti gli sport sono uguali. Se il nuoto è molto indicato perché “alleggerisce”, gli sport come l’equitazione, il motocross, il sollevamento pesi, o il ciclismo andrebbero praticati con molta cautela perché sono in grado di provocare continui traumi o sforzi eccessivi nella mucosa in grado di scatenare la crisi emorroidaria.