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Quale collegamento c'è tra ansia da prestazione e eiaculazione precoce?

Ansia da prestazione ed eiaculazione precoce sono intimamente correlate: l’uomo ansioso molto spesso fatica a ritardare l’eiaculazione e non è raro abbia problemi di erezione durante i rapporti.

L’ansia da prestazione provoca l’eiaculazione precoce?

Ansia da prestazione ed eiaculazione precoce sono intimamente correlate: l’uomo ansioso molto spesso fatica a ritardare l’eiaculazione e non è raro abbia problemi di erezione durante i rapporti. La Società Italiana di Andrologia che ha indagato il problema stima che sono oltre 4 milioni gli uomini che raggiungono l’orgasmo in tempi troppo rapidi per definire un rapporto sessuale soddisfacente: mediamente, a chi soffre di eiaculazione precoce sono sufficienti due minuti di stimolazione per raggiungere il piacere. E’ evidente che in questo caso non si può proprio parlare di piacere. Raggiungere l’orgasmo in fretta non piace a nessuno, soprattutto perché le aspirazioni maschili (e femminili) mirano a ben altro.

Ritardare l’eiaculazione è importante per trarre piacere dall’atto sessuale e vivere una soddisfacente vita di coppia. Per chi è single e preferisce passare da un letto all’altro, prolungare il piacere del rapporto è il primo passo per vivere bene con se stessi. L’uomo che “non dura” si sente privato della sua mascolinità, evita l’argomento e, con il passare del tempo, finisce per richiudersi su se stesso, rifiutando i rapporti intimi. Una volta entrati in questo circolo vizioso è difficile uscirne da soli. Molto stretto è anche il legame tra l’insorgere dell’impotenza e l’eiaculazione precoce: spesso l’uomo ansioso manifesta problemi erettili proprio perché non si sente sicuro della capacità di mantenere l’erezione a lungo e ha paura di affrontare il rapporto.

L’ansia da prestazione è, dunque, uno dei fattori scatenanti della velocità: spinto dall’ansia, l’uomo mira, più o meno inconsciamente, a concludere il rapporto il prima possibile per evitare il confronto. I fattori ansiogeni sono molteplici, a cominciare dall’inesperienza. Capita spesso che i giovani alle prime armi abbiano problemi di eiaculazione precoce. Questa condizione è temporanea e il più delle volte non deve preoccupare perché, come in tutte le situazioni di coppia, anche quando si fa l’amore bisogna imparare a rispettare i tempi reciproci. La novità, gli ormoni, la tensione di essere scoperti tendono a dare un’accelerata (non gradita) al rapporto sessuale. Non a caso la stessa ansia può giocare un brutto scherzo anche ai più navigati, ad esempio perché si trovano di nascosto con l’amante. E’ importante monitorare gli episodi e non sottovalutare il problema. Prima si interviene, prima si agisce in modo costruttivo per porre fine al disagio.

L’eiaculazione precoce è un disturbo complesso, che non ha età: chiunque ed in qualsiasi momento può soffrirne. L’ansia da prestazione non è solamente il disagio di affrontare il rapporto non sentendosi all’altezza; si può manifestare per colpa dello stress, della frenesia e della fatica di tutti i giorni: quando il cervello è troppo occupato, la possibilità di fare cilecca aumenta. E’un sentimento molto complesso, che coinvolge l’incapacità di gestire le proprie pulsioni: in questi momenti, senza farsi prendere dall’angoscia (appunto!), quando ci si accorge che diventa difficile ritardare l’eiaculazione, è opportuno prendere in considerazione il fatto di doverne parlare con un medico. Gestire l’ansia è il primo passo per ritrovare la serenità di coppia.