Cos’è la aleopeciaL’alopecia è la forma più comune di calvizie e diradamento dei capelli, s’instaura lentamente e, se non presa in tempo, può diventare irreversibile. La calvizie androgenetica non è solo una questione di poca energia che giunge al bulbo, vi sono molte altre cause che intervengono ed influiscono. L’alopecia è il tipo di calvizie di cui è affetto la stragrande maggioranze di persone che soffrono di caduta di capelli. Consiste in una progressiva miniaturizzazione e superficializzazione dei follicoli dei capelli. Esiste una predisposizione all'alopecia androgenetica determinata, per l’appunto, geneticamente. Ciò che molto probabilmente viene trasmesso sono gli enzimi interessati alla conversione ed alla captazione degli ormoni androgeni, ovvero: le due forme isoenzimatiche della 5-alfa-reduttasi (tipo 1 e tipo 2), la P 450 aromatasi ed il recettore citosolico degli androgeni. Alopecia maschileNegli uomini predisposti all’alopecia androgenetica, la caduta di capelli può iniziare in qualsiasi momento dopo la pubertà, quando i livelli sierici di androgeno crescono. La forma classica inizia verso i 18 anni. Molti capelli iniziano ad essere sostituiti da altri più sottili. Si inizia ad avere una recessione bitemporale. Verso i 20 anni i segni di calvizie iniziano ad essere evidenti. C’è poi un’altra forma di calvizie più lenta che inizia verso i trenta anni e progredisce lentamente. Se è vero che la caduta si manifesta più lentamente (verso i 40 o i 50 anni) è anche vero che l'evoluzione è generalmente più progressiva. Gli uomini che presentano pochi segnali di perdita fino a circa 50 anni, non dovrebbero diventare calvi negli anni futuri. Alopecia femminileLa forma di alopecia o calvizie androgenetica della donna inizia, invece, verso i trentacinque anni e si manifesta tipicamente in tre stadi. Vi sono alcune aree dello scalpo che sono sensibili ad un messaggio genetico portato dagli ormoni steroidi maschili ad effetto mascolinizzante. Gli ormoni sono messaggeri chimici, portati dal sangue e agenti sul corpo, ove vi siano i corrispettivi recettori. Sono prodotti e controllati dal sistema endocrino (ipofisi, tiroide, paratiroidi, surrenali corticale e midollare, pancreas insulare, gonadi o ghiandole sessuali, cioè testicolo e ovaia, alcuni aggiungono anche timo e epifisi). Gli estrogeni sono invece ormoni steroidi femminili ad azione femminilizzante. La calvizie androgenetica per manifestarsi ha bisogno degli androgeni, ma la causa non sono gli androgeni, bensì il messaggio genetico da essi portato. Il soggetto colpito da alopecia non ha livelli ormonali differenti rispetto ad un soggetto non colpito. Ormoni androgeniGli ormoni androgeni sono prodotti dai testicoli, dalle ghiandole surrenali, dalle ovaie, etc. L’ormone maschile principale circolante nel sangue è il testosterone, il quale è prodotto dai testicoli a partire dell'epoca puberale. Ad opera di un enzima, la 5-alfa-reduttasi, il testosterone libero è trasformato in un altro ormone androgeno, il DHT (diidrotestosterone), molto più potente e attivo. Il testosterone è presente nel sangue in forma libera nel 2%; la restante quota è legata ad una globulina, l'SHBG (sex hormon binding globulin). Già osservando che gli eunuchi non diventano mai calvi (Hamilton) può farci comprendere che per l'espressione dell’ alpecia androgenetica è necessario il testosterone (assente negli eunuchi) e la 5-alfa-reduttasi capace di convertire il testosterone in diidrotestosterone. Ciò che sembra importante non è la quantità di testosterone presente nel sangue ma le concentrazioni, a livello pilo-sebaceo, degli enzimi necessari a convertire gli androgeni più deboli in androgeni più potenti nonché la concentrazione del recettore degli androgeni. I 4 maggiori androgeniI 4 maggiori androgeni sono: Testosterone, DHT, DHEA e Androstenedione. L'estrogeno più importante e potente è il 17-beta-estradiolo prodotto dall'ovaio e in forti quantità dalla placenta durante la gravidanza, viene ossidato nel fegato in estrone e quindi in estriolo. Nell'uomo il più importante per l’ alopecia androgenetica sembra essere il DHT, mentre nella donna ha maggiore importanza il DHEA, prodotto dalle ghiandole surrenali nella misura del 95% e l'androstenedione prodotto dal 50% dall'ovaio e dal 30% dalle surrenali. Questi ormoni hanno attività androgena piuttosto debole, eppure a livello periferico c'è una quota convertita in ormoni ad attività androgena più potente. Il DHT è tossico per i follicoli piliferi nello scalpo, predisposti geneticamente. È quest’ormone che trasforma i peli vellus in peli terminali nell’adolescente. Altre trasformazioni di questo ormone provocano la seborrea. L’enzima 5-alfa-reduttasi è abbondante nello scalpo tanto da favorire l’accumulo di DHT. I follicoli piliferi dei capelli, sotto l’azione del DHT diventano sempre più piccoli e quindi i capelli generati sono anch’essi più piccoli e sembrano sempre meno numerosi. La produzione di pigmento diminuisce, tanto da dare impressione di mancanza di capelli, anche se ci sono, più sottili e privi di pigmento. Anche la fase di crescita (anagen) si accorcia, quindi si avranno capelli meno lunghi. A complicare la situazione è una reazione autoimmune del follicolo, iniziata e complicata dal DHT : il sistema immunitario individua il follicolo danneggiato dal DHT come corpo estraneo e cerca di eliminarlo. Vi è infiammazione locale, prurito e rossore. Tale reazione è probabilmente responsabile della futura "morte" del follicolo. Dopo qualche anno i follicoli non produrranno più un capello terminale, ma un capello detto "vellus", cioè un capello tipo quelli dei neonati, non pigmentato dal proprio colore naturale dei capelli e piccolissimo, quasi invisibile. Dopo ancora qualche anno il follicolo sparisce, quindi il capello in pratica è morto definitivamente. È quindi importante che ogni tentativo di terapia inizi il più precocemente possibile non appena si notino i segni di calvizie : capelli meno corposi, più "chiari", sottili. Uomini e donne hanno più alti livelli di 5-alfa-reduttasi nei follicoli frontali che non in quelli occipitali, dove sono presenti più alti livelli di aromatasi. Le donne hanno il 40% in meno circa di recettori degli androgeni degli uomini, livelli di P450-aromatasi frontale sei volte maggiore e, nei follicoli frontali, una quantità di 5-alfa-reduttasi di 3 e 3.5 volte inferiore all'uomo (rispettivamente del tipo 1 e 2). La alopecia, in definitiva, è associata con gli androgeni circolanti (DHT in particolare) ed è geneticamente predeterminata. La miniaturizzazione è collegata ad un continuo accorciamento della fase anagen ed a un negativo spostamento prematuro alla fase telogen. Per ulteriori informazioni sui trattamenti naturali contro la alopecia clicca qui. |
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