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Allungare il pene: trattamenti naturali vs chirurgia

Allungare il pene è possibile sia attraverso trattamenti naturali che interventi chirurgici. Scopri quali sono i pro e i contro.


Perché è meglio un trattamento naturale per allungare il pene rispetto a un intervento chirurgico

Oggi si discute molto di quale sia il trattamento migliore per aumentare la lunghezza del pene. Negli ultimi anni in Italia si è assistito ad un vero boom della falloplastica, una tecnica che consente di incrementare lunghezza e diametro del pene tramite un intervento chirurgico che corregge la morfologia dei corpi cavernosi. L’intervento è particolarmente attraente per gli uomini, soprattutto per quelli nella fascia di età compresa tra i 25 ed i 40 anni e sull’efficacia di questa tecnica si è già detto molto. Praticata da oltre trent’anni, la chirurgia andrologica si può considerare sicura per la salute perché non prevede l’inserimento di protesi o filler che possono dare luogo a crisi di rigetto o creare problemi di funzionalità all’organo. L’intervento è generalmente di breve durata e tutto si risolve con un paio di giorni di degenza ed un decorso post operatorio piuttosto veloce. Unico accorgimento, l’uomo deve evitare per qualche tempo attività in grado di traumatizzare il proprio “amico”, dallo sport al sesso. Del resto, un po’ di riposo e attenzione sono richiesti dopo qualsiasi intervento chirurgico…

Altrettanto validi sono i metodi naturali, basati sull’assunzione di integratori come le pillole VigRX , a base di una miscela bilanciata di piante ed estratti vegetali noti per le loro qualità benefiche sull'organismo e per la loro incidenza sul miglioramento della sessualità.

L’utilizzo di metodi naturali per aumentare la lunghezza del pene sarebbe sempre da preferire alla chirurgia, anche se una terapia potenziante a base di compresse è sicuramente di più lenta efficacia rispetto ad un intervento. I tempi sono diversi perché sono trattamenti basati su due meccanismi completamente diversi: nel caso delle pillole VigRX, i principi attivi contenuti nelle erbe migliorano la circolazione sanguigna e favoriscono erezioni più potenti. Di conseguenza, i corpi cavernosi si abituano via via a ricevere maggiori quantità di sangue e con il tempo ingrandiscono il pene in modo naturale. Con l’intervento chirurgico il volume viene modificato artificialmente nel corso della seduta: l’effetto è evidente da subito e consente di allungare di circa 2-4 cm il pene.

Tuttavia, non per smorzare gli entusiasmi, ma prima di lanciarsi verso la chirurgia è bene tenere presente che la falloplastica non è per tutti. Oltre agli ovvi impedimenti legati allo stato di salute, l’ostacolo principale è l’incapacità di valutare in modo obiettivo le dimensioni del proprio pene. Non arrabbiatevi: i chirurghi stimano che a fronte delle oltre 20000 richieste che ricevono ogni anno, solo un decimo dei candidati ha un problema che può essere risolto con la chirurgia. Inoltre, tra questo migliaio di potenziali candidati, chi necessita soprattutto di un intervento correttivo è l’uomo che affetto da altre problematiche (ad esempio una curvatura errata in erezione) che rendono impossibile o doloroso il rapporto sessuale. La chirurgia è davvero per pochi.

Tuttavia, poiché un pene in apparenza piccolo è spesso causa della mancanza di autostima, onde sobbarcarsi l’intervento chirurgico si può più facilmente ricorrere alla terapia naturale che aiuta ad aumentare la lunghezza del pene, rinnova il desiderio e favorisce una migliore vita sessuale.